domenica 8 aprile 2007

venerdì 6 aprile 2007

luoghi della resistenza: 4° puntata

Abbiamo aggiunto un album fotografico con tutte le foto della gita organizzata dalla zona Nord-Ovest alla casa dei Fratelli Cervi il 1 Aprile a Reggio Emilia. Il link lo trovate a lato.
ed il "Laboratorio di comunicazione" inizia a diventare corposo...
foto by: ele-novate, grazie!!!

839 v.s.756

i nostri video "Votazioni congresso" e "Bella ciao" sono stati visti complessivamente 1595 volte!!! in poco più di 4 giorni.
urca urca tiru lero!

http://dailymotion.alice.it/sgchevorremmo/video/x1luhe_votazioni-congresso/1

http://dailymotion.alice.it/sgchevorremmo/video/x1lu9g_bella-ciao/1

martedì 3 aprile 2007

lunedì 2 aprile 2007

Congresso Ds Milano


Il segretario della Quercia milanese, Franco Mirabelli, è stato rieletto con 398 si, corrispondenti al 73,3 per cento delle preferenze, con 543 votanti, contrari 109 (20 per cento), bianche 36 (6,6 per cento). I presenti al voto erano 622. La percentuale dei favorevoli sul totale dei delegati presenti: 64%. I delegati aderenti alla mozione Mussi non hanno partecipato al voto. Non ha potuto contare su tutti i consensi di cui disponeva sulla carta a causa dei «franchi tiratori» nelle fila dei fassiniani. Il gruppo dirigente che esce dal congresso è «a tempo». Dovrà convocare entro maggio una «convenzione cittadina» per avviare la fase costituente del nuovo soggetto politico.
La sinistra interna non ha partecipato al voto sul segretario ma entra nella direzione provinciale. Penati: dobbiamo aprirci ad altri strati sociali. Se la direzione eletta ieri segna la salda presa sul partito dell'europarlamentare Antonio Panzeri, che ha stretto con Mirabelli un proficuo patto politico, la segreteria che sarà nominata nelle prossime settimane rispecchia i nuovi rapporti di forza. Di stretta osservanza mirabelliana sono Matteo Bianchi, Arianna Censi, Sara Valmaggi e anche il segretario cittadino uscente Pierfrancesco Majorino. Già esponente della sinistra interna, ieri citando don Luigi Ciotti ed Enrico Berlinguer, ha garantito che «il partito democratico non sarà mai una forza moderata». In segreteria, l'eurodeputato Antonio Panzeri, già segretario della Camera del lavoro, potrà contare su Emanuele Fiano, Bruno Cerri e Gabriele Messina. Mentre i fedelissimi del presidente della Provincia sono Vinicio Peluffo e il sottosegretario alle Comunicazioni Luigi Vimercati. I liberal del partito incarnati da Erminio Quartiani potranno contare, nell'esecutivo diessino, su Piera Landoni. Mentre l'ex sovrintendente della Scala, Carlo Fontana, rappresenterà l'area socialista. (da corriere.it)

la nostra vittoria

Care compagne, cari compagni,
mi presento perché, essendo doppiamente quota –giovane, donna- e per via della mia acerba militanza politica la maggior parte di voi non mi conosce. Mi chiamo Vittoria Valenti e faccio politica nella Sinistra giovanile e in questo Partito da due anni.
La mia giovane esperienza è stata da subito caratterizzata dalla grande questione che anima questo Congresso. E' stata la prima scelta, la prima presa di posizione veramente importante, la prima volta in cui ho dovuto, e voluto, schierarmi. E il mio è stato subito un sì, quasi innamorato, al progetto del Partito nuovo.
Vorrei parlarvi di questo non al di là, ma dentro la questione intensa della prospettiva politica che tutti insieme, democraticamente, stiamo discutendo e decidendo.
Ho ascoltato gli interventi che si sono susseguiti nella giornata di ieri. Alcuni di voi hanno sottolineato una mancanza di entusiasmo nei compagni che sostengono la mozione Fassino, e ho trovato che questa affermazione non renda giustizia allo spirito con cui hanno parlato i compagni.
Io non solo vedo un entusiasmo, un slancio: vedo un'idea.
Ci scandalizza spesso quello che viene accusato di essere l'abbandono delle idee storiche del nostro Partito e della nostra storia politica. Anche se questo vero, e non è vero, ciò di cui davvero dovremmo scandalizzarci, ciò che dovremmo sentire come un freno insopportabile, è invece la mancanza di idee nuove.
Oggi, qui, adesso l'idea nuova c'è. C'è l'idea di un nuovo alfabeto della politica, che sappia parlare di contenuti nuovi. Che dica forte, più forte di prima, i nostri valori.
Entusiasmo, dicevo. A me dicono sempre quant'è bello il tuo entusiasmo, Vittoria, quant'è bello l'entusiasmo di voi giovani. Bene, benissimo. E' ora però che oltre al brillare dei nostri occhi venga recepita la carica, il carico di contributi sostanziali che la mia generazione può e deve dare alla politica tutta. E i compagni più esperti non sentano continuamente di doverci riportare coi piedi per terra. Ci serve la profondità dei vostri percorsi per camminare più lontano, ma non siamo dei sognatori sprovveduti.
Ciò che serve è una politica più snella, rispettosa dei ritmi delle persone, rispettosa delle professioni, degli studi, delle attività, una politica in cui nessuno debba avere la sensazione di perdere del tempo. Una politica più agile non solo per comunicare noi stessi, ma per arrivare alle persone, per essere interlocutori credibili e all'altezza di una società e di un mondo (di un mondo del lavoro, soprattutto) che si muovono, oggi, velocissimi.
Dobbiamo proporci di sconfiggere la diffidenza verso la politica, una diffidenza che a Milano si coglie maggiormente e meglio che altrove, quella diffidenza che a Milano si avverte e si respira nella gente a cui parliamo senza farci capire. Questo perché il Partito qui non rappresenta abbastanza, non dà una direzione, non propone una visione complessiva e vincente delle cose. Il Partito Democratico dovrà invece saper non solo interpretare, ma anche anticipare lo spirito del tempo. Dovrà avere l'ambizione di costruire una cultura politica che miri a rappresentare la società in tutte le sue sfaccettature e le persone in ogni loro sfumatura. Persone complesse in un mondo complesso, nella molteplicità dei lavori e delle caratteristiche individuali, che vanno ben oltre la qualifica di "lavoratori".

Qui compagni finisce la parte "preparata" del mio intervento. E inizia una metà di discorso più emotiva, ma credetemi non meno ragionata, che scaturisce dall'esperienza della mia prima commissione elettorale, all'interno di questo mio primo Congresso provinciale. Esperienza da cui esco delusa e amareggiata, ma non scoraggiata, e vi dirò perché. Dopo una discussione congressuale che insistentemente ha chiesto la valorizzazione del criterio generazionale, la proposta di composizione della direzione provinciale formulata dalla commissione elettorale risulta, in questo senso, gravemente insoddisfacente. Non solo i giovani presenti in direzione sono pochi, ma ne sono stati esclusi –e consapevolmente uso il termine "esclusi"- compagni che in questi anni hanno lavorato con intelligenza, impegno e passione per la Sinistra giovanile e per i DS. Compagni che si sono spesi, producendo strumenti e contenuti innovativi e vincenti. Compagni che si sono contraddistinti come punti di riferimento e rappresentanti di tanti ragazzi e ragazze della Sinistra giovanile. Compagni che ricoprono con competenza cariche amministrative. Compagni eletti segretari delle proprie sezioni. Il Circolo di Novate Milanese e la zona Nord-Ovest, il Circolo e la zona più numerosi del territorio della Federazione, non hanno alcun rappresentante.
Insomma, sono stati esclusi compagni che valgono e il cui valore doveva essere considerato, valorizzato e promosso. Non per mero riconoscimento, ma per il bene del Partito. E' vero, come ha detto un giovane compagno in commissione, che la Sinistra giovanile milanese non gode di buona salute. E' vero, sì. Ma proprio per questo, compagni, non è forse necessario e urgente spingere per una valorizzazione delle ragazze ai ragazzi della nostra organizzazione, dar loro la possibilità di esprimersi in contesti al di là delle piccole o grandi singole sezioni?
L'esperienza negativa di queste ore, però, non mi demoralizza. Vorrà dire che sarà più forte la nostra voce, la voce di quei giovani, pochi, che faranno parte dell'organismo di direzione politica.

Quello che voglio, compagni, quello che serve è tutto un altro partito. Non nelle persone, non nei valori. Quelli ce li portiamo nel Partito Democratico e li faremo valere. Ci faremo valere! Ma nei modi, nei criteri di scelta e di formazione della classe dirigente, negli strumenti qui sì, è qui che dovrà essere tutto un altro partito. E siccome non sono né una bambina né una ragazzina, così come non lo sono i miei compagni della mia Sinistra giovanile, so che i nodi cruciali del Partito Democratico vengono proprio adesso. Adesso che si comincia a fare sul serio, adesso che la scelta è stata fatta e che si comincia a costruire. Comincia adesso la battaglia per una politica diversa, per una giusta ed equa rappresentanza della nostra generazione, per il vero protagonismo dei giovani. Eccola qui, la sfida. Al Congresso nazionale di Sinistra giovanile il nostro Presidente, Massimo D'Alema, è venuto a dirci (lui è venuto a dire a noi!) di bussare forte alle porte di questo Partito. Ecco, io credo che sia il momento di farlo, di farlo subito e con convinzione. Perché questa è una delle sfide più importanti del Partito che vogliamo.

non centra Corona, non accettiamo ricatti da nessuno...

abbiamo aggiunto altri 2 video carini del congresso, riemersi dagli androni del computer del segretario della zona Nord-Ovest, ed ancora sconosciuti ai più ( e fino a 5 minuti fa anche al segretario)...nel "Laboratorio di Comunicazione"
(ma si scrive centra o c'entra????ma non è che ci entra)

luoghi della resistenza: 2° puntata








luoghi della resistenza: 1° puntata

domani caricheremo un po di foto, forse una parte anche oggi, per ora un video registrato a Brescello (paese di Don Camillo e Peppone) durante la gita organizzata dalla zona Nord-Ovest nei luoghi della resistenza.(fratelli Cervi)

bella ciao
Video inviato da sgchevorremmo

giovedì 29 marzo 2007

verso il congresso provinciale del Partito

Tra i delegati al congresso provinciale ce ne sono quasi 30 tra i firmatari della mozione "Tutta un'altra musica"; un dato significativo che dimostra (semmai ce ne fosse ancora bisogno) la capacità di radicamento del nostro progetto all'interno del partito e il riconoscimento delle nostre capacità individuali. Il numero sarebbe stato ancora più alto se ai delegati del territorio si fosse aggiunta la "quota Sinistra giovanile", di cui purtroppo non disponiamo visto l'annullamento del congresso del 4 febbraio e la non volontà di porvi rimedio trovando altre soluzioni di buon senso. Da domenica troverete le nostre opinioni sul congresso su questo blog. Venite a trovarci e a discutere con noi.

Negli oltre 190 congressi di sezione della Quercia milanese la mozione Fassino raggiunge quota 73,54 per cento, la proposta politica di Mussi il 17,32% e la mozione Angius il 9,13%.

domenica 25 marzo 2007

venerdi 30 a Novate i ragazzi di Locri


A seguito dell'approvazione in consiglio comunale dell'Ordine del Giorno, promosso dalla Sinistra giovanile, per l'istituzione della giornata comunale di lotta alla mafia e dopo varie iniziative dell'amministrazione comunale (impegnata dall'Odg) quali manifesto per le vie cittadine, bandiera a mezz'asta del comune, minuto di silenzio e lettura dell'Odg in tutte le scuole medie del paese; il Centro Socio Culturale della Coop di Novate ha organizzato un incontro con i ragazzi della Locride. I quali porteranno le loro esperienze di vita quotidiana e di battaglia politica nella loro terra.
Siete tutti ovviamente invitati.

sabato 24 marzo 2007

Pensieri e riflessioni sulle politiche sociali di genere

Mercoledì 21 Marzo, presso la Libreria del '900 in via Montevideo a Milano, si è tenuta l'iniziativa "Quello che le donne dicono: le politiche sociali di genere dalla teoria alla pratica", promossa dal Circolo SG Imagine e con la collaborazione delle sezioni DS di zona 6. Donne nel mondo del lavoro, nella società e nella politica. Questi i temi focali della serata, in base ai quali si sono snodati gli interventi dei relatori e del pubblico. Percezione culturale delle politiche di genere, conciliazione, rappresentanza...Qual è la situazione attuale? Quali le politiche da intraprendere per un'innovazione reale? L'occupazione femminile in Italia è al 45%; nella maggior parte dei casi il lavoro della donna è semplicemente visto come complementare a quello dell'uomo, necessario per far quadrare il bilancio familiare. Proliferano dunque le assunzioni femminili con contratti flessibili: part time, a tempo determinato, a progetto...una flessibilità povera che ricade a vantaggio delle imprese, non certo delle lavoratrici. Poche le donne presenti a livelli manageriali e imprenditoriali. Paradossalmente, il numero più elevato di "imprese rosa" è al sud, laddove però spesso il nominativo femminile viene sfruttato per motivi fiscali. C'è una scarsa accoglienza sociale della maternità, che viene vista dalle imprese come un ostacolo per l'assunzione, e dalle donne come una mortificazione delle proprie aspirazioni professionali. L'Italia ha inoltre uno dei più bassi indici di natalità di tutta Europa. La legge 53 del 2000, varata dall'allora Ministro della Solidarietà Sociale Livia Turco, riguardante congedi parentali, sostegno della maternità e della paternità, coordinamento dei tempi delle città, è praticamente inutilizzata. Gli enti terriroriali dovrebbero migliorare nell'erogazione di pubblici servizi: trasporti pubblici più efficienti e ad orario di donna, più asili nido, consultori.
Una serie di problemi certamente a livello legislativo, ma anche e soprattutto a livello culturale.Ed è su questo che devono riflettere le nuove generazioni: si può ancora parlare, nel 2007, di una rigida divisione dei ruoli tra uomo e donna, con conseguente rafforzamento del concetto di famiglia "tradizionale"? Perchè tutta questa difficoltà da parte dell'uomo di vestire un ruolo considerato più femminile all'interno del nucleo familiare? C'è un'inversione di tendenza e un cambio di mentalità nelle nuove generazioni? E infine, in quanto organizzazione politica giovanile, vale la pena di discutere in questa sede sul ruolo e le modalità di porsi delle donne in politica. Interessante e squisitamente provocatorio, a mio parere, l'intervento di Emma in proposito. La politica ha tempi e orari tipicamente maschili. Riunioni infinite, spesso eccessivamente. Per una donna è difficoltoso calarsi in schemi ritagliati a misura d'uomo: a casa c'è una famiglia che aspetta, è pericoloso tornar tardi alla sera, alle riunioni sono tutti maschi...sembrano banalità, ma molte volte questi sono i motivi che scoraggiano una ragazza ad accostarsi attivamente alla politica! E allora perchè non utilizzare di più, ad esempio, gli strumenti che la tecnologia offre? Perchè non osare di più nell'innovazione anche in questio senso, senza tuttavia perdere il piacere del confronto diretto? Le donne in politica tendono inoltre a "mascolinizzarsi", a rinunciare alla propria femminilità, perchè considerata sintonomo di fragilità e di debolezza. Ma quanta ricchezza e innovazione potrebbe portare nelle politica la sensibilità femminile? Magari un modo di far politica basato di più sul dialogo, sulla mediazione, sul pragmatismo, senza perdere in determinazione. E inoltre che cosa a proposito di "quote rosa"? Necessarie per promuovere un cambiamnento anche dall'alto o meccanismo svilente per le donne?Spero di aver offerto degli spunti di dibattito interessanti.);
Una serie di problemi certamente a livello legislativo, ma anche e soprattutto a livello culturale.Ed è su questo che devono riflettere le nuove generazioni: si può ancora parlare, nel 2007, di una rigida divisione dei ruoli tra uomo e donna, con conseguente rafforzamento del concetto di famiglia "tradizionale"? Perchè tutta questa difficoltà da parte dell'uomo di vestire un ruolo considerato più femminile all'interno del nucleo familiare? C'è un'inversione di tendenza e un cambio di mentalità nelle nuove generazioni? E infine, in quanto organizzazione politica giovanile, vale la pena di discutere in questa sede sul ruolo e le modalità di porsi delle donne in politica. Interessante e squisitamente provocatorio, a mio parere, l'intervento di Emma in proposito. La politica ha tempi e orari tipicamente maschili. Riunioni infinite, spesso eccessivamente. Per una donna è difficoltoso calarsi in schemi ritagliati a misura d'uomo: a casa c'è una famiglia che aspetta, è pericoloso tornar tardi alla sera, alle riunioni sono tutti maschi...sembrano banalità, ma molte volte questi sono i motivi che scoraggiano una ragazza ad accostarsi attivamente alla politica! E allora perchè non utilizzare di più, ad esempio, gli strumenti che la tecnologia offre? Perchè non osare di più nell'innovazione anche in questio senso, senza tuttavia perdere il piacere del confronto diretto?Le donne in politica tendono inoltre a "mascolinizzarsi", a rinunciare alla propria femminilità, perchè considerata sintonomo di fragilità e di debolezza.Ma quanta ricchezza e innovazione potrebbe portare nelle politica la sensibilità femminile? Magari un modo di far politica basato di più sul dialogo, sulla mediazione, sul pragmatismo, senza perdere in determinazione. E inoltre che cosa a proposito di "quote rosa"? Necessarie per promuovere un cambiamnento anche dall'alto o meccanismo svilente per le donne?Spero di aver offerto degli spunti di dibattito interessanti.
A voi la parola!

Alida

Pensieri...

Qualche mese fa ho partecipato ad una di quelle iniziative dal titolo “Donne in politica”, un ciclo di incontri che, come è facile intuire, approfondivano il tema della partecipazione politica femminile. C’è chi pensa che incontri di questo tipo scadano inevitabilmente nell’autoreferenzialità. Può darsi che ci sia, questo rischio. Ma a me quelle riunioni sono servite, ad esempio, per captare gli umori, le sensazioni, le reazioni istintive di rappresentanti del mio genere. Cose che a volte solo tra donne emergono. Il fatto più interessante era che molte di quelle donne non facevano politica (eppure erano lì!), e spiegavano perché.
Non che noi donne si abbia sempre e comunque un maggiore senso pratico infuso. Non sempre, non è detto. Ma, storicamente, la donna è abituata ad occuparsi di tutto, a prestare attenzione a tutto. Ecco perché i giri di parole, le formule rituali vuote, i meccanismi inutilmente, ma inossidabilmente contorti sono mal tollerati dal popolo femminile. E la politica spesso è proprio questo: spreco. Di tempo, di risorse, di energie. Ciò che manca di senso, di pienezza, di tangibilità, di corposità, di succo, infastidisce le donne. Le donne che hanno cura di tutto, che osservano, che scavano la realtà, che la sintetizzano, che con raffinatezza la semplificano, per riuscire a tenere insieme e a gestire esistenze affollate e complicate.
Le donne più di tutti, chiedono una politica snella, che sappia ascoltarle e che rispetti e valorizzi quel tempo, così prezioso, che esse scelgono (sceglierebbero) di dedicare all’impegno comune. Le donne vogliono partecipare. Ma partecipare a che cosa?
L’Italia è un Paese in cui la dimensione collettiva, il bene comune, i beni comuni sono vissuti con una sorta di schifata diffidenza, come una fregatura. E se pensiamo alla storia del nostro Paese non c’è da stupirsene: una di dominazione subita. In cui lo stato, il potere, è quello che frega il cittadino. Di conseguenza, il cittadino si difende tentando a sua volta di fottere lo stato. Manca senso comune, in Italia, manca senso di comunità.
Le donne sono quelle che di fregature ne hanno subite più di tutti. E ancora oggi, quello che avvertono è un sistema poco giusto e poco efficiente. A che cosa dovrebbero partecipare? Ad una cosa sporca, ingiusta, iniqua, indifferente? So che è un ragionamento semplicistico, ma il concetto - striminzito, sì - è questo.
Allora il punto è che certamente la scarsa partecipazione politica femminile è un fatto culturale, e che la legge non basta a cambiare le cose. La cultura però, per cambiare da sè, ha bisogno di molto, molto tempo. La legge può accelerare i processi, ma non solo: può impostare delle direzioni, fissare dei principi. Non penso soltanto alle quote rosa, che sono più che necessarie (nella mia società ideale non avrebbero ragione d’essere, ma questa non è la società dei miei sogni). Penso ad una serie di politiche di attenzione alle persone. Di più: di modi approcciarsi alle questioni politiche, che riguardano la vita di milioni di persone, più delicati, più rispettosi.
Mi chiedo quali possano essere i sentimenti delle donne che hanno a che fare con una legge indegna come quella sulla procreazione medicalmente assistita: quella è proprio la legge di uno stato che sghignazza con la soddisfazione di umiliarle, di punirle, di prendersi gioco del loro dolore. Mi chiedo cosa pensino, intimamente, tutte le donne che come me usufruiscono dei consultori pubblici, sempre più immiseriti, sempre più a corto di personale e di finanziamenti. I consultori che sono i luoghi dove una donna si prende cura di se stessa, della sua salute fisica e psicologica, del proprio corpo e della propria serenità. Mi incazzo se penso a quante cattiverie (sì, cattiverie) si urlano ogni giorno contro i DICO, e scrivendo queste righe riletto sul fatto che sono soprattutto le donne a rimanere, ancora una volta, fregate dalla iusdeficienza (insufficienza di diritti civili) di cui soffre questo Paese: perché se due persone vivono insieme per trent’anni senza sposarsi e uno dei due partner viene a mancare l’altro non eredita nulla. Se poi a morire è l’uomo spesso la donna è distrutta due volte, perché ancora oggi economicamente parlando la parte forte della coppia è il maschio.

Perciò facciamole, le nostre battaglie per una politica più giusta, più rispettosa, più attenta. Nei modi e nei contenuti. E sarà una politica più partecipata, che le donne desidereranno vivere.

Vittoria

giovedì 22 marzo 2007

crozza diceva...

spulciando nel computer:
http://www.chebordon.it/Crozza%20-%20Zapatero,Zapatera.mp3

e sull'Udc ci aveva visto lontano e bene il compagno Crozza...

martedì 20 marzo 2007

...anche Fassino granzieriano o anche lele fassiniano...?


importante iniziativa ad Abbiategrasso per sostenere la candidatura a sindaco di Fossati e anche del nostro Assessore "slow" Granziero alle prossime amministrative del 27 e 28 maggio.
importante entro domani confermare la presenza, costo 15 euro, a vittoria: vittoria.valenti@gmail.com

mercoledì 14 marzo 2007

...sette fratelli sette...




La zona Nord-Ovest, dopo il successo della gita dello scorso anno nella Repubblica Partigiana della Val d'Ossola, organizza un pullman di Sinistra giovanile per visitare, Domenica 1 Aprile, la casa/museo dei Fratelli Cervi a Reggio Emilia.

Il pranzo al sacco sarà gentilmente offerto dalla zona, o meglio da chi è venuto alla festa del tesseramento di sabato...:), che si consumerà nel rinomato parco di Brescello (se piove siamo già in contatto con i compagni reggiani per una sistemazione al coperto).
Nel pomeriggio è prevista anche una breve visita al museo di Don Camillo e Peppone (le loro storie si svolgevano a Brescello).
Per i nostalgici, ma anche per chi vuole il PD visto che il messaggio di fondo è che l'anima comunista e quella cattolica (le forze della reazione) alla fine si mescolano e sul vero senso della vita spesso la pensano allo stesso modo(?) potremmo anche trovarci prima,in sede a Novate, per vederne qualcuno (sul maxischermo e con il nuovo lettore dvd della zona!!!)

Il costo totale (pullman+museo) sarà compreso tra i 10 e i 15 euro.vi sapremo dire tra qualche giorno.

Per iscriversi mandare una mail a: sgzona@gmail.com



martedì 13 marzo 2007

Saluti da Bruxelles


And now let's make A DIFFERENT KIND OF MUSIC!!
Grazie a tutti per avermi pensato, scritto, telefonato, supportato e sopportato!
un bacio
Claudio

lunedì 12 marzo 2007

domenica 11 marzo 2007

Luigi Corbari è il nuovo segretario della zona Nord-Ovest

foto dal congresso












Il vinello della zona è arrivato

ROSSO Democratico e BIANCO di Sinistra, il vino imbottigliato dalla zona Nord-Ovest è da ieri sera disponibile, o meglio è quasi finito, ma ne rimane un pò.

3.50 euro la bottiglia, tre bottiglie 10 euro.

Il rosso è un Gutturnio dei Colli Piacentini, mentre il bianco è un Pinot Nero vinificato in bianco.

chi ne volesse qualche bottiglia mandi una mail a sgzona@gmail.com

venerdì 9 marzo 2007

ECOSY Winter University

Dal 04 al 08 febbraio scorsi si è tenuta a Bruxelles la seconda Winter University organizzata da ECOSY e dal Gruppo PSE nel Parlamento Europeo, dal titolo “Growing stronger together – a mid-term review” (Rafforzarsi insieme-un bilancio di metà mandato). Durante i quattro giorni si sono svolti dibattiti, seminari, workshops e tavole rotonde coinvolgendo oltre 50 giovani attivisti e 30 relatori (tra i quali europarlamentari, sindacalisti, attivisti di associazioni studentesche e ONG) provenienti da tutta Europa.
A seguito di questi 4 giorni è stato elaborato un documento ufficiale che riassume le priorità di ECOSY in vista delle elezioni europee del 2009.
Uno degli aspetti peculiari di questo documento è indubbiamente la riflessione legata al Trattato Costituzionale. Si chiede infatti con urgenza una revisione dello stesso e che fissi in modo chiaro il ruolo del Parlamento Europeo e della Commissione, affidando a quest’ultima un ruolo reale di esecutivo espressione della geografia politica del Parlamento Europeo.
In quest’ottica si chiede che i gruppi politi europei siano sempre meno affiliazioni nazionalistiche e sempre più veri e propri Partiti Europei che nelle elezioni del 2009 siano messi nella condizione di presentare una sola lista, un solo programma e un solo candidato alla presidenza della Commissione Europea. Guida di questo processo dovrebbe essere il PSE al quale si chiede di presentare un proprio candidato unico già dal 2009.
Queste riforme possono essere un primo passo di avvicinamento tra i cittadini e le istituzioni europee, processo che deve comunque misurarsi con un’allargamento dei diritti maggiore a quelli garantiti dai singoli stati membri.
Il testo integrale (in inglese) del documento è consultabile a questo link: http://www.ecosy.org/uploads/media/ECOSY_WU_Final_Declaration_February_2007.pdf

Il Futuro del Mondo del Lavoro


Ce lo hanno segnalato da Sinistra Universitaria e noi facciamo volentieri pubblicità a questa bella iniziativa!


Politiche sociali di genere dalla teoria alla pratica


giovedì 8 marzo 2007

Domenica 11 a Magenta ore 18.00

La Sinistra giovanile della zona Abbiatense-Magentino organizza per Domenica 11 marzo un incontro di presentazione delle mozioni congressuali in vista del congresso nazionale del Partito.
vista l'età giovine, la simpatia e le capacità dei relatori, non sarà sicuramente un pomeriggio noioso...e a seguire aperitivo, abbondante, visto che lele ora è assessore!

Otto Marzo...auguri compagne!

nuovamente un video, nuovamente attento alle donne, nuovamente auguri, nuovamente...o come al solito...Tutta un'altra musica!

il video lo trovate nella sezione "Laboratorio di comunicazione"

Sveglia! E' l'ora dei DIRITTI!

Sabato 10 marzo in Piazza Farnese a Roma, manifestazione nazionale per dare la sveglia alla classe politica italiana


Alle DONNE e agli UOMINI di questo paese così bello e così poco libero.
A chi crede che tutti gli esseri umani nascono uguali in DIGNITÀ.
A chi ha a cuore la COSTITUZIONE italiana che riconosce DIRITTI e non li vieta a nessuno.
A tutte e tutti diamo appuntamento per una grande e festosa manifestazione per la LAICITA’ e le LIBERTÀ.
Per una legge sulle UNIONI CIVILI che riconosca il valore sociale dell'AMORE, eterosessuale ed omosessuale.
Per una stagione di riforme fondate sulla libertà e la RESPONSABILITÀ di donne e uomini.
Un futuro di PACE passa per la valorizzazione dei diritti delle persone e il riconoscimento che la PLURALITÀ è una formidabile ricchezza.
Diamo la SVEGLIA alla classe politica. Il tempo dei diritti è ORA.

"Tutta un'altra musica" già dalla sua nascita ha inserito a pieno titolo tra le proprie priorità quella di sostenere una legge sulle convivenze. La classe politica di un paese moderno si misura sul campo dei diritti civili, per questo non possiamo accettare che il parlamento italiano eviti la discussione sui DICO. Siamo fermamente convinti che sia una proposta di legge saggia e civile, che amplia DIRITTI senza togliere nulla a nessuno.
Seguendo l'esempio del nostro nuovo segretario nazionale Fausto Raciti anche "Tutta un'altra musica" aderisce alla manifestazione Diritti Ora!
http://www.dirittiora.it/default.asp

lunedì 5 marzo 2007

Fausto Raciti è il nuovo Segretario Nazionale


Fausto Raciti, 22 anni, è stato eletto segretario con l'89,8% dei voti.
398 voti favorevoli su 450.
Roberto Speranza è stato eletto Presidente della Direzione e del Consiglio Nazionale
Buon lavoro!

Two Pacs is meglio che one! er cuppolone...


Delegazione milanese

Ale, Alberto, Claudio, Emma, Giovanni, Lele, Luigi, Vittoria

l'osteria emiliana
il Congresso
la festa romana della delegazione Lombarda